Blog: http://futbolandia.ilcannocchiale.it

Vince il catenaccio

Si è chiusa ieri sera, nella maniera peggiore, l'edizione 2007 della Copa America. Dopotutto, la vittoria del Messico contro l'Uruguay nella finalina di consolazione lasciava presagire qualcosa, anche se eravamo ben lontani dall'ipotizzare il dominio del catenaccio sul possesso palla.
La partita decollava con il bel destro di Baptista, che giovava dell'inefficente marcatura di Ayala, mentre la spinta dell'albiceleste portava solo un palo targato Riquelme. Il gioco argentino non cresceva d'intensità, la squadra era lenta e spenta (in primis Tevez e Messi), anche per via della tattica difensiva impostata da Dunga: tutti dietro la linea della palla e contropiede. In chiusura di primo tempo, Ayala ci metteva nuovamente del suo e infilava l'autogol che di fatto decideva l'incontro: i ragazzi di Basile uscivano dal campo demotivati e il 3-0 di D. Alves (ottima prova da subentrato) era solo un omaggio alle statistiche.

I momenti salienti dell'incontro

Al Brasile è girato tutto per il verso giusto: vantaggio iniziale, tattica difensiva perfetta e fortuna sfacciata (palo di Riquelme, autogol di Ayala). L'Argentina ha forse pagato, come da dieci anni a questa parte, i favori del pronostico (la generazione dei perdenti..), mettendo in evidenza tutte le proprie lacune. Se non gira Riquelme tutta la squadra ne risente, mentre la difesa ha più volte dimostrato la propria inaffidabilità se messa sotto pressione; ieri anche la sfortuna ci ha messo del suo, ma da quando Basile è tornato in sella alla nazionale mai si era vista una squadra così carente.
Rimane una Copa America comunque divertente quella di Venezuela 2007, con esiti a volte scontati ma con squadre mai rinunciatarie.

Redondo
 

Pubblicato il 16/7/2007 alle 13.15 nella rubrica Speciale Copa America 2007.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web