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Mondiale per club


17 dicembre 2007

Delusione

Si è chiusa ieri la massima competizione mondiale per club, quella che Roberto Mancini considera una semplice "coppa dell'amicizia". Ha meritato e vinto il Milan di Ancelotti, Kakà è stato nominato "miglior giocatore" della finale: non sarà certo una partita a far cambiare le mie idee.

Miguel Angel Russo è un buon allenatore, ma ieri ha sbagliato partita. Non può, una squadra abituata a giocare con il rombo a centrocampo, snaturare le proprie caratteristiche al fine di contenere il gioco degli avversari. Il marchiano errore nel disporre un centrocampo a 4 in linea si è notato soprattutto nella ripresa, quando Kakà si è trovato più volte "fra le linee", in grado di giocarsi l'1 contro 1 con i centrali xeneizes. Bravi quanto vuoi, ma non altrettanto esperti e rapidi.
Certo, il Milan ha disputato una partita perfetta, ma troppi sono stati gli errori tattici della controparte: il reparto arretrato boquense necessitava di esperienza (avrei accentrato Morel e inserito Krupoviesa sulla sinistra), il centrocampo chiedeva fantasia (mancando Riquelme, serviva Gracian o Datolo), mentre davanti lo spento Palermo poteva essere sostituito prima con lo scalpitante Carlos Bueno. Ora Russo pagherà i suoi errori con l'esonero, ma spero che venga scelto un mister quantomeno all'altezza.
Quattro anni fa si invertirono le parti: un Boca più esperto, ma tecnicamente meno dotato, batteva ai rigori la corazzata Milan. In difesa giostrava Rolando Schiavi, il centrocampo veniva orchestrato da Diego Cagna, in attacco iniziava ad incantare Carlitos Tevez. Ma soprattutto in panchina siedeva Carlos Bianchi, uno stratega eccezionale che molti alla casa azul y oro rimpiangono ancora. Questo Boca ripartirà da Juan Roman Riquelme, dal superconsulente Diego Armando Maradona, da un nuovo D.T. che però non sarà Diego Simeone, già accasatosi al River Plate.

Come dicevo in apertura, non sarà certo una partita a farmi cambiare idea. Ritengo il Boca superiore al Milan, almeno per caratteristiche tecniche, e considero Riquelme un giocatore migliore di Kakà. Come, del resto nel 2003, il Milan era una squadra superiore al Boca Juniors.
La mia idea di fondo ormai la conoscete tutti, da tempo predico una sorta di superiorità del calcio sudamericano su quello europeo, nonostante il confronto sui trofei intercontinentali indichi pressochè parità. 
Che sarebbero le società europee senza l'imprevedibilità e la tecnica di brasiliani, argentini, cileni ecc.? Ieri a decidere l'incontro è stato un brasiliano, ad esempio. Purtroppo questi giocatori smettono presto di essere "profeti in patria", come lo fu Bochini nel mitico Independiente degli anni 70, ma il serbatoio dei talenti non sembra mai svuotarsi.
Il calcio per me rimane soprattutto una questione di estetica, che ci volete fare?

Redondo




permalink | inviato da futbolandia il 17/12/2007 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


13 dicembre 2007

Come da pronostico

Una finale Milan-Boca Jr. era scontata già in partenza. Certo, non si potevano immaginare le enormi difficoltà incontrate dalle due compagini in semifinale, vuoi per l'eccessiva sicurezza, vuoi per l'enorme inpegno profuso dalle squadre avversarie.

Il Boca ha sconfitto per 1-0, grazie alla rete dell'esterno Cardozo, i tenaci tunisini dell'Etoile du Sahel. La compagine di Russo ha eccessivamente "vivacchiato" sulla rete siglata al 39', giocando un calcio molto morbido e soprattutto proiettato alla finalissima di domenica. E così gli africani hanno sfiorato in due riprese, con altrettanti colpi di testa, la via del pareggio.

Boca-Etoile du Sahel

Gli xeneizes hanno disputato quasi mezz'ora in inferiorità numerica, per via dell'espulsione del mediano colombiano Vargas, certamente non una pedina fondamentale ma sicuramente uno dei più in forma al momento attuale. In finale, probabile che il Boca si schieri con la consueta difesa (Ibarra, Maidana, Paletta e Morel davanti a Caranta), l'innesto di Ledesma in luogo di Vargas (insieme a Battaglia, Banega e Cardozo) e la collaudata coppia Palacio-Palermo davanti.
A questa squadra manca Riquelme, ed è assai probabile che Russo utilizzi il naturale sostituto (Gracian) solo nel secondo tempo.

Il Milan, invece, ha impiegato 68' prima di sbloccare il risultato contro i modesti avversari dell'Urawa Reds Diamond, squadra che annovera fra le proprie fila Ono e Washington. Blando il ritmo di gioco, e Milan troppo sprecone sottoporta: ci vuole una rete di Seedorf per decidere la seconda finalista.
Domenica vedremo un Milan privo di Ronaldo, con la probabile conferma degli 11 che oggi hanno sconfitto i giapponesi, con un giorno in più di stanchezza sulle gambe rispetto agli argentini.
Vedremo una finale aperta, oppure un match tattico come nel 2003?

Redondo




permalink | inviato da futbolandia il 13/12/2007 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


10 dicembre 2007

Si entra nel vivo

Mercoledì entra nel vivo il Mondiale per Club, competizione che da qualche anno è entrata sotto l'egida della Fifa. Per la serie, era meglio l'Intercontinentale... Ma andiamo con ordine.
 
Venerdì, a Tokio, si è disputato il turno preliminare fra gli iraniani del Sepahan e i neozelandesi del Waitakere: scontato l'esito, con la vittoria di Karimi e compagni per 3-1. Come era facile prevedere la vittoria degli Urawa Reds sugli iraniani, conseguita poche ore fa, con l'identico punteggio. A segno anche il brasiliano Washington. I giapponesi affronteranno giovedì, allo stadio di Yokohama, i rossoneri di Carlo Ancelotti, in una partita che si prevede avara di sorprese.

Sorprendente, nella parte bassa del tabellone, è stata la vittoria dei tunisini dell'Etoile du Sahel contro i favoriti messicani del Pachuca. I detentori della Copa Sudamericana erano accreditati come la possibile rivelazione del torneo, capace sulla carta di mettere in difficoltà anche i favoriti campioni del Boca.
Nonostante la buona prova di Gimenez e compagni, la squadra di Meza è tornata mestamente a casa dopo la rete, all'85', di Narry. Ora gli africani cercheranno il colpaccio mercoledì, a Tokio, contro i (miei) favoriti del Boca Jr.

E ora, appuntamento con le semifinali.


Redondo




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