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Diario


8 febbraio 2009

Gaviões da Fiel

Proseguiamo con la riproposizione di vecchi articoli. Questo è del settembre 2006...

“ la catena è forte e mai sarà spezzata”.. Se chiedete a chiunque, in Brasile, cosa gli fa venire in mente questa frase, la risposta è una sola: Gaviões da Fiel. Il motto potrebbe sembrare esagerato, ma davvero siamo di fronte a un qualcosa di articolato e ben organizzato che rispecchia ciò che afferma.

Amata, odiata, imitata, perseguitata…la Gaviões da Fiel, o pìu semplicemente, la Fiel è senz’altro il più fulgido esempio, a mio avviso mondiale, di tifoseria organizzata. Fondata nel 1969 ha, oltre alle decine di migliaia di soci, l’appoggio di tutta una nazione Corinthiana che, all’ultimo “censimento”, era di circa 25 milioni di appassionati sparsi per l’intero Pianeta.

L H P

Inspirata al principio di Lealtà , Umiltà e Condotta (in portoghese l’acronimo è L H P e nella Sede Sociale è presente uno striscione che lo ricorda) la Fiel raccoglie su di sé la simpatia di tutte le altre tifoserie organizzate del Corinthians, poiché è Lei che, attraverso i suoi portavoce ufficiali, dà un parere su tutte le questioni societarie del Club di Parque São Jorge, dirama note ufficiali, organizza feste o commemorazioni per i giocatori, oppure proteste dai toni molto forti, ma sempre pacifiche.

Lo spirito della Gaviões è ben sintetizzato da una frase scritta sulle magliette dei suoi componenti : “ Una famiglia che difende il Timão” e nei suoi ultimi 37 anni di storia, ovvero da quando esiste la Fiel, il Corinthians ha beneficiato di un appoggio che il Brasile intero gli invidia. Per esempio, a Rio de Janeiro, ancora ricordano quando nella semifinale del campionato brasiliano contro il Fluminense, la Fiel organizzò la maggior trasferta della storia. Raccogliendo i membri delle altre tifoserie, “arruolò” almeno 70.000 tifosi (c’è chi dice di più) che dalla città della Garoa ( São Paulo) si mossero in direzione del Maracanà. Il numero dei tifosi del Corinthians giunti a Rio fu tale, che vedendo lo stadio, sembrava che la partita si giocasse a São Paulo, e non a quasi 500 chilometri di distanza dalla Quadra (è chiamata così la Sede Sociale) della Gaviões.


Già entrando nella Quadra, che si trova nel quartiere Bom Retiro, vicino alla famosa Rua dos Italianos dove “nel 1910 tutto cominciò”, si respira un’ aria particolare. Sulla facciata destra giganteggia un murales di San Giorgio alto quanto un palazzo. E’ a San Giorgio che la Fiel è fedele, e non mancano di ricordarlo in parecchi cori che sono cantati allo stadio. E’ a lui che ci si vota all’inizio della partita, mentre l’intera curva si inginocchia quando l’inno del Corinthians è diffuso dagli altoparlanti. Dopo di ciò, la Gaviões sta sempre in piedi e sostiene il Timão ininterrottamente. Solo durante l’intervallo ci si siede e ci si prepara all’apertura del Bandeirão (Bandierone). Il “bandierone LHP “ è grande 143 metri per 35 e quando è aperto copre 16.000 tifosi. E’ trasportato da 120 braccia ed è custodito sotto il Falco che campeggia nel palco della Quadra.

Essere giocatore del Corinthians quando vinci è il massimo, ma quando perdi è un inferno”…è stato detto da più di un atleta e potrebbe sembrare condivisibile. Ma non è la vittoria che la Fiel pretende dal giocatore, bensì l’impegno. Per la Fiel, il corpo di un giocatore è il suo strumento di lavoro e per questo deve essere un atleta irreprensibile. Vestire il “mantello sacro” del Corinthians è un onore che va retribuito con l’abnegazione. Vestire la maglietta della Gaviões è un impegno per la buona riuscita del tutto. Può accadere che durante la notte un giocatore sia visto alzare il gomito, ed è allora che scatta la protesta della Fiel che si mette in marcia fino al Parque São Jorge, nel quartiere Tatuapè per reclamare con la Dirigenza. Ed è per questo che molto spesso alcuni giocatori hanno lasciato il Parque. Giocare nel Coritnhians significa giocare per la Fiel. E’ la Fiel ad avere la sua squadra, e non il Corinthians ad avere la sua tifoseria. E di questo i giocatori non possono fare altro che prenderne atto.

Funerale al Pacaembu

Il 5 agosto scorso è stata data, per l’ennesima volta, prova di tutto ciò. Da sempre contraria al fondo di investimento russo-iraniano che controlla la società, la Fiel ha organizzato un funerale simbolico per la dirigenza con tanto di bare e croci, marciando dalla Quadra verso il Pacaembu. (nel video è visibile l’intera Quadra con i dettagli precedentemente descritti ).
Dalla Quadra allo Stadio...

Sarà una casualità, ma dopo questa protesta la squadra ha vinto… del “corteo funebre” faceva parte anche Marlene Matheus, conosciuta da tutti i 25 milioni di Corinthiani come “Marlene” e basta. E’ stata la moglie di Vicente Matheus, il presidente più amato dalla Fiel (quello dell’epoca di Socrates e Casagrande) ed ha assunto la presidenza del Corinthians nei primi anni 90. La incontro alla Quadra due settimane dopo la protesta, il suo posto è là, tra i suoi Gaviões. D’altra parte, se il Corinthians è nel DNA della famiglia Matheus quale luogo potrebbe esserle più familiare se non la casa “della famiglia che difende il Timão?”.Mi racconta il mio amico Alemão (il mio edicolante di fiducia a São Paulo e storico tifoso del Corinthians) che partecipò ad una trasferta della squadra anni fa. Durante il tragitto, uno degli autobus che li trasportava ebbe un’ avaria. Dietro c’era l’automobile dei coniugi Matheus, i quali, accorgendosi dell’accaduto, fecero venire dalla città un altro autobus per la Fiel. E’ anche per episodi di questo tipo che Marlene è ammirata da tutti. Mi ricordo di averla vista, per la prima volta, durante lo scorso Carnevale. Mi trovavo “implotonato”, pronto per sfilare al Sambondromo Anhembi e la vedo passare tra una piuma e un ‘altra del mio costume per andare più avanti e prendere posto sul primo carro allegorico…

Una torcida che samba

La Gaviões da Fiel non è solamente una tifoseria ma anche una delle più famose scuole di samba del Brasile. Nata ufficialmente nel 1989 è stata più volte vincitrice del Carnevale Paulista ed è riconosciuta come una delle scuole di samba più organizzate e pittoresche tanto che, i tifosi delle altre squadre di calcio di São Paulo, celano la loro passione durante i giorni del Carnevale pur di sfilare per la Gaviões.
 

Nel Carnevale passato ho avuto la fortuna di capire tutto ciò…e mi piacerebbe condividere con Voi le mie  emozioni...
                                                                                                                                                            ...sono nella seconda delle 24 ali formate dai 4.000 partecipanti della nostra scuola. Il tragitto con l’autobus che mi ha porta, assieme ad altri “ tucani” al Sambodromo, è accompagnato da tutti i cori della Gaviões . Mentre si esegue la complessa procedura di implotonare 4000 persone in mezzo ai carri allegorici la protagonista è la Fiel e non il Corinthians. A lei, e a San Giorgio ovviamente, sono rivolti tutti i cori che servono per riscaldarsi nell’attesa dell’esplosione del Samba composto per l’occasione. Suona la sirena, manca 1 minuto all’entrata e ci si guarda negli occhi l’uno con l’atro, orgogliosi di rappresentare qualcosa di unico. Parte il Samba accompagnato dai 400 ritmisti della “bateria”. Lo conosco a memoria, inizio a cantarlo a squarciagola assieme agli altri e incomincio a effettuare i movimenti che la coreografia impone. Entrando passiamo davanti a tutti gli inservienti del Sambodromo, che fanno il tifo per noi. Siamo noi, stavolta, e non i calciatori ad essere le star. Sugli spalti antistanti la pista del Sambodromo (lunga più di mezzo km) sono assiepati loro, cioè ….noi, i Gaviões da Fiel che vedono la loro scuola sfilare. 60.000 tifosi che sono venuti lì per vedere i loro “rappresentanti”essere protagonisti, la festa può cominciare!    
                                                                                                                                                   
Sambodromo Anhembi: entra la Gaviões!

Nel Carnevale la Gaviões da Fiel è protagonista e negli stadi i giocatori del Corinthians sono protagonisti solo quando rispecchiano la Fiel . Questo è il traguardo raggiunto dalla tifoseria nei suoi primi 37 anni di storia.Un disegno presente nella Quadra ne è un ritratto eloquente. “Uno dei nostri grandi specchi: il giocatore”.


Brahma




permalink | inviato da futbolandia il 8/2/2009 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
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